A Roma, nei Giardini di Castel Sant'Angelo

Letture d'Estate

Libri giochi musica e relax
Nel cuore della tua città
20
Giugno
-
01
Settembre
Ingresso gratuito

Andrew Faber, Cento secondi in una vita

L’autore Andrew Faber incontra il pubblico di Letture d’Estate per parlare del suo ultimo libro Cento secondi in una vita, Rizzoli libri, accompagnato al pianoforte dal cantautore Carlo Valente

Andrea Zorretta (Roma 1978) – per i nemici Andrew Faber – nasce a Roma in tempi non sospetti.
Selvaggiamente influenzato dagli innumerevoli viaggi compiuti a bordo di una punto 1.2 a GAS unitamente all’amore per il tempo perso, decide un giorno di dare una svolta alla sua vita, incominciando un percorso di psicoterapia intensiva. Non potendo più permettersi dopo poche sedute l’onerosa parcella dello spregevole psicologo, nel freddo inverno del 2013, inizia a scrivere poesie.

Di cosa parla? Il signor Rebaf non è un libraio come tanti. Primo, perché la sua libreria si chiama La Piccola casa della musica e del libro. Secondo, perché chiunque può entrarci, sedersi al pianoforte e strimpellare la colonna sonora della giornata. Terzo, perché a tenergli compagnia nelle lunghe ore tra gli scaffali non è un aiuto libraio ma Mademoiselle Ansia, da anni fedele al suo fianco insieme a un nutrito gruppo di mostri e paure.
Di poesia Rebaf sa poco o nulla – anche se crede fermamente che la bellezza conquisterà il mondo – e l’unico ritmo di cui si (pre)occupa è quello del proprio cuore, ballerino imprevedibile che da troppo non danza più per amore.
Fino a quando, in un pomeriggio qualunque di febbraio, fanno la loro comparsa in libreria un paio di calze bellissime che avvolgono le gambe bellissime di una donna bellissima. Luisa, coltivatrice di canapa e divoratrice seriale di hamburger, è una cliente della Piccola casa, e nel momento esatto in cui gli si avvicina per chiedergli dove può trovare un’antologia della Szymborska, Rebaf si rende conto che è tempo di mettere in discussione l’ormai rodata convivenza con i suoi mostri. E di ricominciare ad annusare il profumo dei versi, soprattutto quelli d’amore. Perché in fondo è proprio la poesia l’aria fresca che ci fa uscire dall’apnea delle nostre vite e tornare finalmente a respirare.