A Roma, nei Giardini di Castel Sant'Angelo

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20
Giugno
-
01
Settembre
Ingresso gratuito

Paola Zoppi, Io ti chiamo Frida

Una serata dedicata a Frida Kahlo, Paola Zoppi legge Io ti chiamo Frida, nella magica atmosfera dei giardini di Castel Sant’Angelo per ricordare, ascoltare e ripercorrere attraverso le sue parole, la storia di questa grande donna.

Di cosa parla? Io ti chiamo Frida, un racconto su Frida Kahlo, è un progetto di Paola Zoppi. Alla fine degli anni Novanta, New York è tappezzata di manifesti che raffigurano i quadri di Frida Kahlo. Un suo autoritratto viene venduto da Sotheby’s per oltre un milione e mezzo di dollari. A Hollywood si girano film sulla sua vita e i giornali di tutto il mondo la chiamano «la grande Frida» o «la regina di New York». Come se non bastasse, anche il mondo del glamour ne va pazzo: vengono stampate magliette, cartoline, poster con la sua immagine, abiti e gioielli che ne ricalcano lo stile. Ma chi era veramente Frida Kahlo e perché si parla ancora così tanto di lei? Nata nel 1910 a Coyoacan, in Messico, Frida sembra un personaggio uscito dalla penna di Gabriel García Márquez: piccola, fiera, sopravvissuta alla poliomielite a sei anni e a un brutto incidente stradale a diciotto che la lascerà invalida, con tremendi dolori alla schiena che la perseguiteranno fino alla morte. La vita di Frida è un viaggio che affonda nella pittura tradizionale dell’800, nei retablos messicani, in Bosch e Bruegel, ma che subisce prepotentemente il fascino degli uomini più potenti del suo secolo: come il muralista Diego Rivera (marito fedifrago che le rimarrà accanto fino alla fine) o Trockij (di cui diverrà l’amante) o Pablo Picasso (che un giorno, al cospetto del marito, disse: «né tu né io sappiamo dipingere una testa come Frida Kahlo. Un racconto intenso che prende spunto dalle pagine più importanti, i suoi diari, i racconti e i romanzi che hanno fantasticato sulla sua figura e che hanno raccontato la storia di Frida Kahlo, della sua vita, i patimenti della sua reclusione forzata, i suoi lucidi deliri artistici, la relazione con Diego Rivera. Una donna potente, affamata di vita e allo stesso tempo attratta, quasi volesse scongiurare il momento, dalla fine di tutti i tempi.