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Letture d'Estate

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20
Giugno
-
01
Settembre
Ingresso gratuito

Vanni Santoni, I fratelli Michelangelo

L’autore Vanni Santoni incontra il pubblico di Letture d’Estate per parlare del suo ultimo libro, I fratelli Michelangelo, edito da Mondadori, insieme a Giorgio Biferali.

Vanni Santoni è uno scrittore italiano. Ha esordito con la pubblicazione di Personaggi precari, un libro sperimentale, anzi un vero e proprio progetto letterario dal quale sono stati tratti poi tre libri. Ha fondato, nel 2007, un progetto di scrittura collettiva SIC, il cui romanzo storico In territorio nemico esce poi per Minimum fax. Ha pubblicato nel 2008 il suo primo romanzo, Gli interessi in comune per Feltrinelli, e poi il suo terzo libro Se fossi fuoco arderei Firenze  per la collana Contromano di Laterza. Nel 2012 pubblica il romanzo breve Tutti i ragni (:duepunti), l’anno successivo, oltre a In territorio nemico, pubblica la versione definitiva di Personaggi precari per Voland e il romanzo fantastico Terra ignota per Mondadori, a cui segue Terra ignota 2 – Le figlie del rito. Con il romanzo Muro di casse, apre la collana Solaris di Laterza e successivamente pubblica, sempre per Laterza il romanzo La stanza profonda, che costituisce la prima partecipazione al Premio Strega della storia dell’editore.  Sempre nel 2017 esce per Mondadori L’impero del sogno e quest’anno ha pubblicato I fratelli Michelangelo. Una biografia ricca di pubblicazioni che non si ferma soltanto ai libri, ma continua con le sue collaborazioni sulle pagine culturali del Corriere della Sera e sul dorso toscano dello stesso giornale. Ha pubblicato racconti, saggi e reportage, oltre a interviste ad autori internazionali su La Lettura del Corriere della Sera. Dal 2013 dirige la narrativa di Tunué – editori dell’immaginario.

Di cosa parla? Antonio Michelangelo è un uomo che ha attraversato il Novecento: dirigente di alcune delle maggiori aziende del paese, artista riconosciuto in più campi, i suoi risultati pubblici sono eguagliati solo dai disastri privati che è riuscito a inanellare. Un giorno, dopo anni di silenzio, i suoi cinque figli, avuti da quattro diverse compagne, ricevono da lui un solenne invito a raggiungerlo a Saltino di Vallombrosa, la località in mezzo ai boschi della Toscana dove si è ritirato. Quattro di loro – Enrico, Louis, Cristiana e Rudra –, ognuno con aspettative diverse, si mettono in viaggio da Tel Aviv, Bali, Londra e Stoccolma per partecipare a questa misteriosa riunione familiare. Santoni ci racconta le vite dei quattro fratelli e li conduce uno dopo l’altro verso l’appuntamento col padre: Enrico, cresciuto nella convinzione di essere figlio di un altro uomo, sta passando un periodo in Israele proprio alla ricerca delle radici del suo presunto padre; Louis si barcamena da anni tra lavoretti in un villaggio turistico di Bali, tentativi imprenditoriali nel subcontinente indiano e traffici illeciti; Cristiana, ossessionata dall’ambizione di emergere nella scena dell’arte contemporanea, si sposta convulsamente tra le capitali europee di tendenza in cerca di una svolta; mentre Rudra, sportivo e biologo, si è trasferito giovanissimo il più lontano possibile dalla sua famiglia disfunzionale, ha sposato un ragazzo svedese e oggi lavora in una scuola materna. Per la prima volta nella storia della famiglia, i fratelli saranno sotto lo stesso tetto: cosa vuole da loro Antonio Michelangelo? È forse in fin di vita? Vuole disporre delle sue ultime volontà? Oppure ha deciso di rivelare ai figli qualcosa di importante, terribile, inconfessabile? Una galleria di personaggi memorabili, ognuno geniale e fragile a modo suo; un intreccio tanto solido quanto imprevedibile; una penna che spazia con maestria tra i registri letterari: siamo di fronte all’opera della maturità di un romanziere puro, capace di costruire un’epica familiare contemporanea degna del Wes Anderson dei Tenenbaum e del Franzen delle Correzioni.